IL TERRITORIO

Dove nasce il vino: l’unione di due Monferrati

Diciotto comuni, un mosaico di colline
Il Monferrato è una terra che cambia continuamente volto.
Bastano pochi chilometri perché il paesaggio muti: una collina più alta, un suolo più sabbioso o più argilloso, un’esposizione diversa al sole. E’ proprio questa varietà  a rendere il territorio uno dei più affascinanti e vocati alla viticoltura in Piemonte.
KW Wines nasce dentro questa complessità e la trasforma in valore.
Il progetto affonda le sue radici in diciotto comuni del Monferrato, un mosaico di colline che unisce territori diversi ma profondamente legati da una lunga tradizione vitivinicola:
Belveglio, Cerro Tanaro, Conzano, Cortiglione, Frassinello Monferrato, Fubine, Grana, Incisa Scapaccino, Lu Cuccaro Monferrato, Masio, Penango, Ponzano Monferrato, Quargnento, Rocchetta Tanaro, San Giorgio Monferrato, San Marzano Oliveto, Terruggia, Tonco.

Da un lato le colline del Monferrato casalese, con comuni come Conzano, Frassinello Monferrato, Fubine, Lu Cuccaro Monferrato, Ponzano Monferrato e San Giorgio Monferrato, dove le altitudini più elevate e le esposizioni ventilate creano l’ambiente ideale per vini eleganti e ricchi di personalità, tra cui il Grignolino, vitigno identitario di queste terre.

A fare da cerniera tra queste colline e il Monferrato astigiano è Penango, territorio di confine dove
i paesaggi si incontrano e si fondono: qui le altitudini e le esposizioni dialogano con suoli marnosi e argillosi che introducono progressivamente alla vocazione più tipica dell’Astigiano, quella della Barbera, capace di esprimere vini di struttura, profondità e grande espressività.

Da qui il paesaggio si apre verso altri territori, dai comuni di Cerro Tanaro, Masio e Rocchetta Tanaro, dove i suoli più sabbiosi e alluvionali aggiungono ulteriori sfumature alla diversità del paesaggio viticolo, fino alle colline di Belveglio, Cortiglione, Grana, Incisa Scapaccino e San Marzano Oliveto. Tra fondovalle e crinali che raggiungono e superano i 300 metri di altitudine, tra marne calcaree, argille e sabbie, ogni vigneto rappresenta una tessera di un paesaggio complesso e armonioso.

È proprio questa distribuzione territoriale a permettere a KW Wines di valorizzare una straordinaria varietà di suoli, altitudini e microclimi. Ogni comune contribuisce con caratteristiche uniche, che nel loro insieme danno vita a vini ricchi di sfumature aromatiche e di equilibrio strutturale.

IL MOMENTO GIUSTO NASCE QUI: nell’incontro tra territori diversi che insieme raccontano l’identità autentica del Monferrato.

I 18 comuni di KW Wines

Belveglio – 141 m s.l.m.
Piccolo borgo dell’Astigiano circondato da colline morbide e luminose. I suoli marnosi e il clima temperato rendono questa zona particolarmente vocata alla produzione di vini ricchi di personalità.

Cerro Tanaro – 109 m s.l.m.
Qui il paesaggio si apre verso la valle del Tanaro. I terreni sabbiosi e alluvionali conferiscono ai vini finezza e profumi delicati, in un contesto agricolo storicamente dinamico.

Conzano – 262 m s.l.m.
Nel cuore del Monferrato casalese, Conzano è circondato da colline ordinate e vigneti storici. Le altitudini e le esposizioni ben soleggiate favoriscono una viticoltura di qualità radicata nel tempo.
e consistenza qualitativa dei vini.

Cortiglione – 211 m s.l.m.
Tra le colline dell’Astigiano, Cortiglione esprime un paesaggio classico del Monferrato: filari, cascine e crinali dolci. I terreni ricchi e profondi contribuiscono alla struttura dei vini.

Frassinello Monferrato – 261 m s.l.m.
Un borgo panoramico che domina ampie distese di vigneti. Qui le colline più alte e ventilate creano condizioni ideali per una viticoltura equilibrata e raffinata.

Fubine – 192 m s.l.m.
Storico centro del Monferrato casalese, Fubine si inserisce in un paesaggio con una tradizione agricola variegata e profondamente radicata.

Grana – 289 m s.l.m.
Situato in posizione panoramica, Grana offre colline dolci e soleggiate dove la vite è da sempre protagonista dell’economia agricola locale.

Incisa Scapaccino – 131 m s.l.m.
Situata tra la valle del Bormida e le colline dell’Astigiano, Incisa Scapaccino si inserisce in un paesaggio agricolo variegato dove vigneti, campi coltivati e cascine storiche disegnano il territorio. È anche terra dello Spadone, il cardo gobbo tipico di queste zone, simbolo della tradizione agricola locale.

Lu Cuccaro Monferrato – 307 m s.l.m.
Un territorio ricco di storia, dove i vigneti si alternano a campi coltivati e piccoli boschi. Le colline ben esposte garantiscono condizioni ideali per la coltivazione della vite.

Masio – 142 m s.l.m.
Situato lungo la valle del Tanaro, Masio presenta terreni sabbiosi e alluvionali che conferiscono ai vini eleganza e finezza aromatica.

Penango – 264 m s.l.m.
Un piccolo borgo collinare immerso tra boschi, campi e vigneti. Le altitudini e la posizione panoramica rendono questo territorio particolarmente adatto alla viticoltura di qualità.

Ponzano Monferrato – 385 m s.l.m.
Tra i comuni più suggestivi del Monferrato casalese, Ponzano è caratterizzato da colline alte e ventilate che offrono condizioni ideali per vigneti di grande espressività.

Quargnento – 121 m s.l.m.
Comune situato nella piana di Alessandria al confine nord occidentale con le colline del Monferrato casalese. Oltre all’abitato sono presenti sul territorio comunale molte cascine sparse, costruite per lo sfruttamento agricolo delle terre. L’origine romana di Quargnento è testimoniata, oltre che da citazioni storiche anche da alcuni ritrovamenti archeologici, si trasformò a poco a poco in un grosso borgo agricolo.

Rocchetta Tanaro – 107 m s.l.m.
Conosciuto anche per la presenza della riserva naturale, Rocchetta Tanaro unisce vigneti e ambienti naturali in un paesaggio ricco di biodiversità.

San Giorgio Monferrato – 281 m s.l.m.
Arroccato su una collina panoramica, San Giorgio domina il paesaggio circostante con vigneti che si estendono lungo i crinali.

San Marzano Oliveto – 301 m s.l.m.
Uno dei centri più vocati alla viticoltura dell’Astigiano. Le colline ben esposte e i suoli marnosi favoriscono la produzione di vini intensi e strutturati. Il paese porta nel nome la traccia di un’altra coltivazione storica: l’ulivo, che qui trova condizioni favorevoli grazie al clima mite delle colline monferrine.

Terruggia – 199 m s.l.m.
Situato su un panoramico rilievo collinare a pochissimi km da Casale Monferrato, un piccolo centro dalla storia antica; con un infernot risalente alla fine dell’800° circa 8 km di profondità. La vitivinicoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della regione ed i vini prodotti nella provincia di sono noti per la loro originalità e qualità. I produttori locali hanno cercato per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia di Alessandria.

Tonco – 271 m s.l.m.
Piccolo borgo del Basso Monferrato astigiano, ricco di storia antichissime tradizioni contadine, esistito fin dall’anno 1000. Caratteristici sono i portoni intarsiati per le piccole vie del centro. La viticoltura, la produzione di vino, le cantine sono le principali risorse enogastronomiche .

Storia, clima e varietà

In Monferrato la storia vitivinicola è antica.

Il patrimonio viticolo unisce varietà storiche:
Barbera, Grignolino, Nebbiolo, Bonarda, Freisa e vitigni internazionali come: Pinot Nero, Syrah, Merlot, Sauvignon e Cabernet Franc.

Nel 2025 abbiamo avviato un nuovo capitolo con la messa a dimora delle prime 9.000 barbatelle di Viognier, un investimento che testimonia la nostra visione a lungo termine.

Le vigne crescono bene grazie a un clima temperato, con inverni freddi e estati calde ma mitigati da escursioni termiche che aiutano a mantenere acidità, aromaticità e freschezza.

I suoli sono vari: sabbiosi, argillosi, calcarei, con arenarie come la Pietra da Cantoni, particolarmente tipica in alcune zone del Casalese, che conferisce al vino mineralità e carattere.

I vitigni coltivati sono un mix tra tradizione e apertura: Barbera, Nebbiolo, Freisa, Grignolino insieme a varietà internazionali.

Queste varietà permettono espressioni diverse, riflessi territoriali e suggestioni che nascono da ogni singola collina.

LA NOSTRA FILOSOFIA


Vigneti

KW Wines nasce da un’idea semplice e potente: unire le forze. I vigneti non sono solo appezzamenti di terra, ma il frutto di un lavoro collettivo, di famiglie che da generazioni vivono di agricoltura. La Cantina rappresenta le radici comuni, la garanzia di continuità e di sostegno reciproco. Oggi, grazie a KW Wines, i vigneti diventano un patrimonio condiviso, in cui ogni socio e ogni famiglia contribuisce con la propria esperienza, dando vita a una rete solida che valorizza il lavoro di ciascuno.

Radici profonde

Il progetto affonda le proprie radici nella storia del Monferrato, tra vigne che da secoli disegnano il paesaggio e comunità agricole che hanno fatto della viticoltura la propria ragione di vita. Le famiglie Roati – Giulio Porzio e i soci della Cantina di Rocchetta Tanaro portano con sé una lunga tradizione di sacrificio e passione: generazioni di agricoltori che hanno coltivato la terra con rispetto, lasciando un’eredità che oggi diventa punto di partenza per un futuro condiviso. Radici forti e memoria viva che non vengono mai messe da parte, ma trasformate in energia per crescere.

Uno sguardo nuovo sul
Monferrato

Il confine che separa il Monferrato casalese da quello astigiano diventa, con KW Wines, un ponte. Due territori che condividono paesaggi, vitigni e storie si ritrovano uniti in un’unica visione: dare al Monferrato una nuova identità  collettiva. E’ uno sguardo innovativo e coraggioso, capace di trasformare una cooperativa storica in una società  per azioni, realtà  moderna e flessibile, pronta a dialogare con i mercati internazionali. L’innovazione qui non cancella la tradizione, ma la valorizza, offrendole nuove possibilità  di espressione.

Sostenibilita’, Comunita, Qualita’ 

KW Wines è un progetto di responsabilità: verso le persone che ci lavorano, verso il territorio e verso chi sceglierà i suoi vini. Il Post dal vin si focalizza come strumento di solidarietà e di tutela, garantendo supporto agli agricoltori e salvaguardia delle vigne. Al tempo stesso, l’investimento in una società moderna consente di competere sul mercato e di affrontare le sfide future con strumenti adeguati. Sostenibilità, comunità e qualità sono i tre pilastri di questa filosofia: un modello circolare che parte dalla vigna, arriva al bicchiere e ritorna alla vigna, generando valore e opportunità per tutti.

UN PO’ DI STORIA

GLI INFERNOT

Il segno della tradizione

Il Monferrato custodisce un altro piccolo
gioiello: sono gli Infernot, piccole cantine sotterranee scavate nella Pietra da Cantoni.

Testimoniano la storia contadina più autentica:
la cura per il vino, la conservazione nel buio
e nel fresco, la bellezza di ambienti costruiti a mano, stanza dopo stanza.

Queste strutture, che vanno dal Seicento
all’Ottocento, fanno parte del patrimonio culturale designato dall’UNESCO come
“Paesaggio Vitivinicolo di Langhe, Monferrato
e Roero”, componente n.6: il Monferrato degli Infernot.

S. URBANO

Patrono dei vignaioli

Accanto al Castello di Lignano sorgono una chiesetta e una cappella votiva dedicate a San Pietro.

Così come il progetto Kairos trae ispirazione in Sant’Urbano di Langres, patrono dei vignaioli.

Vescovo in Borgogna nel IV secolo, secondo la tradizione trovò rifugio proprio tra le vigne durante le persecuzioni, protetto dai viticoltori che lo accolsero e lo aiutarono a diffondere il suo messaggio. Da allora la sua figura è
legata al mondo del vino: Urbano è invocato contro le malattie della vite, contro le gelate e gli eccessi di pioggia, ma anche come custode di un consumo sobrio, lontano dall’alcolismo.
È venerato anche dai bottai e la sua festa, il 2 aprile, in molte regioni europee segnava il momento simbolico di benedizione dei vigneti.

Richiamare Sant’Urbano nel cuore del Monferrato significa collegarsi a una lunga tradizione di protezione, stagionalità e comunità contadina: valori che ancora oggi parlano al lavoro quotidiano tra i filari.

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